Brasile & Sud America
 
 
BRASILE (BRASILIA)  
Lula lancia il “Piano di accelerazione della crescita” (PAC)
Durante la campagna elettorale Lula aveva fortemente battuto sulla sua volontà di adottare un pacchetto di misure economiche capaci di superare il magro 2,8% del 2006 per arrivare più o meno a quella che è la media dei paesi dell’America Meridionale, il 5%. Misure adatte ad accelerare la crescita economica , ma anche a “destravar”, ovvero a sbloccare, a liberare il Brasile da tutta quella serie di lacci e laccioli di ogni tipo che ne bloccano la crescita. Dopo mesi di discussioni, anche tese, tra i ministri di Lula il pacchetto è stato reso pubblico e presentato ai governatori il 22 gennaio u.s. Il “PAC” (piano di accelerazione della crescita) è un vasto piano di investimenti in tutte le direzioni, con obiettivo di spendere entro il 2010 ben 500 miliardi di reais. Il ministro della casa civile, Dilma Rousseff, destinata, dicono, a supervisionare la gestione del piano, ha dichiarato che : ”Il grande sforzo non è solo per accelerare la crescita del PIL, ma anche i progetti delle infrastrutture”. Il milione e settecentomila e forse più di chilometri di strade sono un problema cronico per la loro pessima condizione. Riceveranno almeno13 miliardi di reais all’anno. Per le ferrovie, il Brasile ne ha solo circa 30.000 Km. e mal ridotte, il Governo federale interverrà con 3 miliardi che si aggiungeranno agli 11 dei concessionari. I porti ed i magazzini sono una delle infrastrutture più carenti nelle sue vie di accesso; riceveranno per lo meno 600 milioni per anno. Risanamento urbano: in Brasile solo il 69,7% delle case ha le fogne o la fossa biologica e solo l’82,3% del totale ha l’acqua in casa. Per superare questi problemi ci sono 9,6 miliardi di reais, oltre a stimoli affinché i comuni e gli stati incentivino l’investimento dei privati. I tecnici prevedono per il 2010 un “black out” (apagão), per evitarlo il Governo spenderà annualmente 16,6 miliardi di reais adottando inoltre una serie di misure per snellire la costruzione di centrali elettriche vittime di ogni tipo di difficoltà. La casa ha un deficit di 7,9 di abitazioni annuale, le classi più povere incontrano grandi difficoltà ad accedere ai prestiti e poi a pagarne gli interessi. Il PAC prevede 19 miliardi di reais, di cui 12 della Caixa Economica Federale, per vincere questa sfida.
Di questi 500 miliardi spalmati su tutta la realtà brasiliana, 300 proverranno dalle casse dello Stato Federale e dalle imprese statali, a cominciare dalla Petrobras, gli altri dalla iniziativa privata. Lula e i suoi ministri sono convinti che il pubblico sarà capace di coinvolgere il privato nella costruzione di un Brasile più giusto, più ricco e moderno.

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